
Il nome "L'Ippogrifo Azzurro" recupera il termine "azzurro" per riferimento alla corrente delle avanguardie artistiche europee, che ebbe origine in Germania all'inizio del '900, conosciuta con il nome di "Der Blaue Reiter".
Gabriele Munter, co-fondatrice del movimento, diede inizio alla ricerca sull'autenticità del segno e ad ascrivere l'espressione pittografica infantile nella categoria delle cosiddette "arti marginali", che comprende forme d'arte in senso non proprio scritto, ma legate all'immagine come, ad esempio, l'arte definita primitiva. L'altro termine " ippogrifo" esprime l'intenzione poetica dell'iniziativa.
Mitologia e contemporaneità possono rendere, quindi, questo progetto unico.
L'Ippogrifo
E' una creatura mitologica. Il suo nome deriva dalle parole greche Hippos (cavallo) e grypòs (grifone). L'ippogrifo è infatti una creatura alata, originata dall'incrocio tra un cavallo ed un grifone. Così lo descrive Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso.
"Non è finto il destrier, ma naturale, Ch'una giumenta generò d'un Grifo: simile al padre aveva la piuma e l'ale, li piedi anteriori, il capo e il grifo; in tutte l'altre membra parea quale era la madre, e chiamatasi ippogrifo..."
La figura dell'ippogrifo venne ideata dall'Ariosto basandosi sulla metafora latina di Virgilio "incrociare grifoni con cavalli". Secondo il mito infatti, i due animali sarebbero stati nemici naturali.
Il Cavallo
Nell'immaginario collettivo è simbolo di libertà senza confini e senza limiti: la sua corsa affascina per la sua misteriosa alchimia di armonia e di forza che induce nel cavaliere l'esperienza di sentirsi tutt'uno col magnifico animale.
La bellezza del cavallo, oltre all'aspetto estetico, è dovuta al suo essere un mite animale di branco; solo per paura può reagire con gesti convulsi che possono apparire aggressivi. In realtà è un animale che non attacca ma, nel caso, si difende; cerca il contatto ed entra volentieri in comunicazione con chi sa farsi con lui disponibile a cercare un linguaggio comune.
Sempre in ambito leggendario, la principale qualità del cavallo è quella di prevedere il futuro; conoscitore delle cose dell'altro mondo, vede ciò che l'uomo non vede.
L'irruenza di tale energia pulsionale propone all'individuo la difficile e necessaria sintesi in sè di natura e cultura, d'istinto e coscienza.
Il Grifone
Rappresenta l'animale mitologico che incarna tutte le qualità della forza della fierezza e nobiltà che gli esseri umani vedono nel regno animale. Il grifone è infatti un incrocio tra il leone e l'aquila.
La mitologia e il folclore da sempre riconoscono il leone simbolo di forza, coraggio e regalità. E' stato eletto re delle bestie di terra, così come l'aquila da sempre è riconosciuta come la regina dei cieli, simbolo di saggezza poichè capace di una vista acutissima, che scruta le cose del mondo dall'alto.
Il nobile grifone rappresenta dunque simbolicamente le qualità della forza, del coraggio e della saggezza.
Possiamo riassumere che l'animale mitologico dell'ippogrifo esprime in sé l'energia pulsionale della natura rappresentata dal cavallo, essere terreno e sociale, unita alla forza, al coraggio e alla saggezza del grifone.
L'ippogrifo incarna un'immagine simbolo, che trova in sé la sintesi tra natura e cultura, tra istinto e coscienza.